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In Grecia il periodo natalizio dura 14 giorni, inizia ufficialmente il giorno della vigilia e termina il 6 gennaio con l'Epifania


La Grecia è un paese che ha molto da raccontare e che sa accontentare anche i viaggiatori più esigenti, non solo per le sue testimonianze storiche e per le sue spiagge paradisiache, ma anche per quel forte legame alle tradizioni che emerge soprattutto durante le festività religiose.


In un periodo storico pieno di incertezze vogliamo raccontarvi quelle che sono le tradizioni ben salde che il popolo greco porta avanti da sempre con patriottismo e attaccamento, quelle tradizioni che vengono tramandate da generazioni e generazioni, e che nemmeno la voglia di progresso e novità, potrà mai cancellare. In Grecia la maggior parte della popolazione segue fedelmente la religione cristiana ortodossa, di conseguenza, molte delle tradizioni sono legate a celebrazioni ricorrenti di tipo religioso. Tuttavia, diverse tradizioni, avvengono spontaneamente, indipendentemente dal credo religioso.

atene grecia natale

Lo scambio dei regali

Le feste Natalizie in Grecia iniziano, con la celebrazione di San Nicola che avviene il 6 dicembre. Questa è una delle giornate in cui i bambini ricevono i regali, ma a differenza di altre zone del mondo, non è solo San Nicola a portare doni. San Nicola è infatti affiancato da San Basilio (Agios Vassilios in greco), ricorrenza che cade il 1 gennaio, data nella quale è consuetudine scambiarsi i doni tra amici e familiari. Il 24 e il 25 dicembre restano invece giornate pienamente religiose da trascorrere in famiglia, ma senza regali!

grecia natale scambio dei doni

Le decorazioni natalizie

L'albero di Natale, non è propriamente un simbolo natalizio greco, nonostante anno dopo anno stia entrando sempre di più nelle case degli abitanti. La tradizione greca vuole infatti che le case siano addobbate con degli splendidi modellini in legno illuminati di varie dimensioni che riproducono fedelmente le imbarcazioni a vela. E' semplice capirne il motivo: in Grecia non esiste un attaccamento forte alla terra come avviene nei paesi nordici, ma al contrario, c’è una forte propensione a adorare e ringraziare il mare per tutto quello che è in grado di offrire alla popolazione: cibo, lavoro, trasporti, turismo e molto altro. Passeggiare in una città greca nel periodo natalizio regala ai visitatori una calda atmosfera in cui si incrocia un incredibile mix di ornamenti tradizionali e contemporanei. Ogni casa, ogni negozio, ogni piazza, ogni via trasmettono splendide emozioni.

grecia natale barche a vela decorate

Oggetti particolari

Nelle case è usanza comune esporre quello che è uno dei simboli più antichi del Natale ellenico: una piccola ciotola di legno, poco profonda riempita con acqua e avvolta da un filo che pende dal bordo alla cui estremità sono legati un rametto di basilico e un crocefisso. Il filo serve a mantenere fresco ed idratato il basilico che a sua volta serve per tenere lontani i “Kallikantzaroi” cioè gli spiriti maligni.
La tradizione vuole che tali entità negative vengano allontanate anche a capodanno, momento in cui è uso comune bruciare rametti freschi, foglie e addirittura delle vecchie scarpe. Questo assicurerebbe fortuna e prosperità per l'anno appena iniziato!

grecia natale rametti

Pietanze e dolci natalizi greci

Il Natale come in Italia è famiglia, bambini allegri, è la voglia di stare insieme ai propri cari… e se nel nostro paese troviamo tavole imbandite, cappelletti in brodo, arrosti, torroni, pandori e panettoni, in Grecia non mancano certo tutte queste leccornie... insomma, cambia il paese, ma la grande quantità di cibo consumata in famiglia!!!
Il pasto principale di Natale è spesso a base di carne, ovviamente arrosto o allo spiedo, agnello e maiale non possono mai mancare, insieme alla “tiropita” in tutte le sue versioni, torta salata tipica, ripiena di spinaci, formaggio o salumi, il tutto contornato sempre da fresche e variopinte insalate e altre verdure.
Immancabile è poi il tipico pane dolce e super decorato, il “Christopsomo”, pane di Cristo appunto, decorato con una croce sopra, rotondo, profumatissimo e aromatizzato con cannella, arancia e chiodi di garofano, preparato secondo la tradizione dalle signore greche, il giorno della vigilia, in modo che rimanga fragrante anche il giorno seguente! Un altro popolare dolce che non può mancare sono i biscottini “Melamakaromo” decorati con noci tritate e impastati semplicemente con farina, olio di oliva e miele.

grecia natale christopsomo

Il Capodanno

Molto sentite in Grecia sono poi le festività di capodanno, festeggiato più o meno come in Italia, con alcune differenze nelle pietanze consumate. Se il simbolo gastronomico per eccellenza del San Silvestro italiano è quello delle lenticchie e cotechino, portatori di prosperità e fortuna per il nuovo anno, in Grecia il  Capodanno gastronomico è collegato alla “Vassilopita” la tradizionale torta dolce dedicata a San Basilio. La cosa particolare di questo rinomato dolce, è che all'interno dell'impasto viene nascosta una moneta. La tradizione della Vassilopita vuole che il capofamiglia tagli le prime fette che non vengono mai distribuite alla famiglia, perché sono consacrate a Gesù, alla Madonna e a San Basilio affinché proteggano la casa e la famiglia, poi tolte le loro fette, le restanti vanno una a commensale, la persona che troverà nella sua fetta la monetina, avrà un anno nuovo molto fortunato!

grecia natale vassilopita

L'Epifania e la benedizione dell'acqua

L’Epifania... tutte le feste si porta via, ma non per questo è meno importante delle altre feste, anzi, per gli ortodossi il 6 Gennaio ricorda il battesimo di Gesù nelle acque del Giordano da parte di San Giovanni Battista e viene pertanto rievocata quella nota come la "benedizione dell’acqua".  Durante questa celebrazione i sacerdoti gettano un Crocifisso nel mare, nei fiumi e nei laghi e un gruppo di uomini si gettano in acqua per recuperarlo. Secondo la tradizione chi trova la croce sarà benedetto per l'anno intero e l'acqua sarà purificata. 

grecia epifania

Concludendo possiamo dire che religione, spiritualità, tradizione, famiglia, e buon cibo sono i segreti delle festività greche. Non ci resta che augurarvi buone feste:

"Kαλά Χριστούγεννα" (si legge kalá Christoúgenna): Buon Natale!
Xρόνια πολλά” (si legge Xronia Polla): Buon anno!

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Non solo spiagge e divertimento, ma anche luoghi storico culturali dal grande fascino


Una vacanza a Corfù in Grecia offre qualcosa a tutti i tipi di turisti: mare, natura, divertimento e cultura. In questo articolo vi guidiamo alla scoperta dei monumenti, dei luoghi storici e dei musei da non perdere.


Corfù è sicuramente la più famosa isola Greca dell'arcipelago delle Ionie e una delle isole più importanti a livello turistico di tutto il territorio Ellenico. Ogni anno milioni di turisti partono infatti da tutta Europa in nave o aereo per trascorrere le proprie vacanze in questa fantastica destinazione.
A differenza di molte altre destinazioni turistiche greche, Corfù, oltre alle spiagge, offre ai visitatori numerose attrazioni storiche e culturali per trascorrere una giornata differente o per occupare il tempo in una giornata di pioggia.
Di seguito trovate elencate, senza ordine di preferenza, quelle che crediamo essere le migliori 25 attrazioni. Qual è la vostra preferita?

1) La città vecchia di Corfù

Il centro storico di Corfù Città, capoluogo dell'isola, è stato dichiarato patrimonio dell'umanità UNESCO ed è un'attrazione di per se. E' bellissimo passeggiare e perdersi nel fitto reticolo di vicoli, stradine e viuzze cosparse di negozi, gallerie d'arte e botteghe antiche. Numerosi edifici storici disseminati per tutta la città ricordano che l'isola è stata teatro di varie dominazioni, tra le più importanti quella veneziana, francese, inglese e italiana.
Di notte Corfù città ha un'atmosfera ancora più ammaliante, l'illuminazione calda ed accogliente rende infatti tutto più misterioso e affascinante. Uno dei luoghi più belli dell'intero territorio greco.

2) Antica fortezza veneziana

L'antica fortezza veneziana di Corfù accoglie con tutta la sua imponenza i viaggiatori che raggiungono questa bella isola in traghetto. Oltre ad essere uno dei monumenti simbolo di Corfù è anche una delle fortezze più grandi di tutto il territorio europeo. Domina un massiccio promontorio a picco sul mare dal quale si gode di una vista meravigliosa sulla città e sulla costa greca. La sua costruzione risale al XV secolo laddove sorgeva precedentemente un castello di origine bizantina. All'interno, oltre agli edifici dell'antica fortificazione, è possibile ammirare una piccola esposizione di arte bizantina, la Cappella della Madonna del Carmine e la particolare chiesa di San Giorgio costruita in stile dorico.

corfu citta antica fortezza veneziana

3) Nuova fortezza veneziana

Questa imponente e massiccia fortezza veneziana fu edificata tra il 1500 e il 1600 al margine occidentale del centro storico, ma purtroppo venne in gran parte distrutta durante la seconda guerra mondiale. Al suo interno sono presenti tunnel e gallerie non visitabili che la collegano la fortezza vecchia e con altri edifici antichi. Il suo fascino non è equiparabile a quello della fortezza antica, ma una visita vale comunque la pena, poiché dalla sua sommità si gode di un panorama unico sulla città. In seguito a una recente ristrutturazione, l'edificio è diventato sede di mostre, concerti e attività culturali di richiamo internazionale.

4) Spianada

La Spianada è un'immensa piazza giardino che separa la vecchia fortezza veneziana dal resto del centro storico di Corfù. Con una lunghezza di un chilometro e larghezza nel punto massimo di oltre 200 metri, è la seconda piazza più grande d'Europa. Sul suo perimetro si affacciano numerosi palazzi storici tra i quali spiccano quello di San Michele e San Giorgio e il celebre "Liston" lo spettacolare porticato che sorge sotto agli eleganti palazzi edificati in epoca francese.

5) Liston

Il Liston è una delle vie più belle dell'intero centro storico di Corfù. Si tratta di un lungo porticato che sorge alla base di una serie di eleganti palazzi adiacenti. La sua costruzione risale all'epoca francese e vista la sua enorme somiglianza con Rue de Rivoli di Parigi è spesso considerato come "un angolo di Parigi a Corfù". Sotto il porticato sono presenti locali e ristoranti dal sapore antico ed elegante.

corfu citta liston

6) Chiesa di San Spiridone

Questa chiesa ortodossa è uno dei luoghi simbolo dell'Isola ed è ubicata a Corfù città in pieno centro storico che vede spiccare il suo altissimo campanile. Fu edificata a partire dal 1580 per contenere le reliquie dell'omonimo Santo tuttora presenti all'interno della cripta. Gli interni presentano interessanti decorazioni raffiguranti la vita del Santo.

7) Museo di arte asiatica

Questo interessante museo si trova all'interno dello splendido Palazzo di San Michele e San Giorgio, uno dei più belli e affascinanti del centro storico di Corfù. L'inaugurazione del museo risale al 1927, quando un diplomatico locale consegnò in dono alle autorità locali una vasta collezione di oggetti provenienti dall'Asia. Negli anni successivi l'esposizione fu via via arricchita.
Il museo ospita maschere, armi ed armature di Samurai giapponesi, statue, vasi e monili provenienti dalla Cina e numerosi altri manufatti originari dell'oriente.

8) Galleria municipale di Corfù

All'interno del Palazzo di San Michele e San Giorgio è ubicata questa interessante mostra residente che offre una prestigiosa collezione di dipinti di artisti locali e greci che vanno dal XVI secolo ad oggi. Oltre all'esposizione permanente vengono organizzate numerose mostre temporanee ed eventi culturali.

9) Museo di Dionysios Solomos

Piccolo museo dedicato al famoso poeta Greco Dionysios Solomos, principalmente noto per la stesura dell'Inno Nazionale. Il museo si trova nel centro storico di Corfù città, nell'edificio dove il poeta ha vissuto gran parte della sua vita. Il museo espone mobili, manoscritti, fotografie, una biblioteca contenente numerosi volumi interessanti.

10) Museo serbo di Corfù

Il museo Serbo di Corfù narra la storia dei 150.000 soldati serbi rimasti esiliati dopo l'attacco del 6 ottobre 1915 subito dall'esercito austro-ungarico durante la prima guerra mondiale. I soldati furono ospitati nell'isola per 3 anni dagli occupanti francesi.
L'esposizione offre fotografie, uniformi, bandiere, mappe e piani di battaglia, armi e munizioni. Il museo funge da monumento commemorativo ed è supportato dal Ministero della Cultura e dell'Informazione dellla Repubblica Serba.

11) Isola di Vido

Piccola isola del diametro di 1 km quadrato che si trova a 1 km dalla costa, proprio di fronte la città di Corfù. Può essere raggiunta facilmente con piccole barche che partono frequentemente dal porto del capoluogo. Prima di visitarla consigliamo di fare tappa al museo serbo di Corfù che racconta la sua storia. Infatti, l'isola è principalmente nota perchè fu il luogo dove i soldati serbi malati e morenti esiliati durante la prima guerra mondiale vennero curati, ma visto l'alto tasso di mortalità in molti furono sepolti in mare. Non a caso le acque intorno all'isola sono note anche come "la tomba del mare blu". Negli anni 30 i serbi come segno di gratitudine verso i greci eressero sull'isola di Vido un monumento tutt'oggi visitabile.

12) Museo delle banconote dell'Alpha Bank

Il museo delle banconote dell'Alpha Bank ospita un'interessante mostra di circa 2000 banconote greche stampate dal 1822 fino all'introduzione dell'Euro oltre a varie lastre di stampa e una copia del primo buono del tesoro emesso. Il museo si trova all'interno di un elegante edificio originariamente sede della Ionian Bank, poi fusa con l'Alpha Bank.

13) Cimitero degli inglesi

Il Cimitero Inglese di Corfu, fu creato nel 1814, nel periodo in cui l'isola era sotto il protettorato britannico . Nel corso degli anni è stato luogo di sepoltura di funzionari e diplomatici britannici, soldati e residenti. Quando gli inglesi abbandonarono l'isola, il cimitero venne utilizzato per la sepoltura delle famiglie straniere che vivevano a Corfù. Il cimitero presenta circa 500 tombe, molte delle quali monumentali, inserite in un contesto naturalistico tranquillo.

14) Nobile Teatro Di San Giacomo

Il Nobile Teatro di San Giacomo è il primo teatro moderno costruito in Grecia. La sua costruzione iniziò nel 1663, ma solo nel 1720 fu destinato ad uso teatrale diventando a breve il fulcro nazionale dell'opera greca per oltre un secolo e mezzo. Sorge in pieno centro storico di fronte alla splendida cornice offerta dalla piazza antistante.

15) Il monastero di Vlacherna e l'isola di Pontikonissi

Il monastero di Vlacherna sorge sul piccolo isolotto di Pontikonissi (che significa isola del topo) che è collegato alla parte meridionale della penisola di Kanoni da una stretta passerella di cemento percorribile a piedi. E' una delle attrattive simbolo dell'isola di Corfù che viene generalmente immortalata dai turisti dall'alto del promontorio sovrastante.

corfu monastero vlacherna pontikonissi

16) Villa Mon Repos

A pochi passi dall'omonima spiaggia sorge questa graziosa in stile neoclassico villa fatta costruire nel 1828 dall'Alto Commissario degli Stati Uniti delle Isole Ionie Frederick Adam. Nel 1863 l'imperatrice Sissi vi soggiornò e si innamorò cosi tanto di Corfù da costruirci la sua residenza estiva, il Palazzo Achilleion, il cui stile architettonico non a caso ricorda Villa Mon Repos.
Dal 2001 la villa ha aperto le porte al pubblico ed è sede di un museo archeologico.

17) Paleopolis, l'antica Corfù

A 4 km a sud del capoluogo, nella penisola di Kanoni, sorge Paleopolis, il sito archeologico dell'antica città di Corfù fondata nel VIII secolo a.C. dai greci dorici di Corinto. La città antica era un'importante snodo commerciale toccato da numerose imbarcazioni che attraccavano nel porto originariamente ubicato tra le due fortezze veneziane. L'accesso all'area archeologica è gratuito e con una breve passeggiata è possibile vedere le mura antiche, i resti di un tempio e di altri edifici.

18) Palazzo Achilleion

Il palazzo Achilleion è un edificio in stile neoclassico voluto come residenza estiva dall'Imperatrice Elisabetta d'Austria, meglio conosciuta sotto lo pseudonimo di Sissi. Dopo la prematura scomparsa della principessa, il palazzo fu acquistato dall'imperatore tedesco Guglielmo II di Germania.
Il palazzo fu abbandonato e cadde in stato di degrado durante la prima e la seconda guerra mondiale. Solo in epoca moderna, dopo anni di restauri, il palazzo è stato riportato al suo antico splendore ed aperto al pubblico.
L'Achilleion Palace è ubicato su un'altura 10 km a sud del Capoluogo ed è facilmente accessibile sia con i mezzi privati che con quelli pubblici. E' apprezzato per la bellezza dei suoi interni, ma anche per i suoi curati giardini.

corfu achilleion palace

19) Fortezza Angelokastro

Le rovine dell'antica fortezza di Angelokastro sono la testimonianza dell'epoca bizantina di Corfù. Questa imponente fortezza è ubicata su una ripida collina affacciata sul mare a 300 metri di altezza. Angelokastro si può raggiungere facilmente con il proprio mezzo, ma per accedere al castello è necessario percorrere una lunga e ripida scalinata. La fatica viene poi ripagata da un'incredibile vista sul Mar Ionio.

20) Monastero di Paleokastritsa

Questo monastero, accessibile attraverso una stradina che parte dalla baia di Agios Spyridon, è posizionato sulla vetta di un piccolo promontorio affacciato sul mare. La sua fondazione risale al 1228, ma la maggior parte degli edifici attualmente presenti risalgono al XVIII secolo. Grazie alla sua ubicazione gode di una vista mozzafiato sul mare. Passeggiando al suo interno si può godere di un'atmosfera tipicamente greca dal sapore tranquillo, giardini curati con fiori ed erbe aromatiche e un piccolo museo con icone sacre ortodosse. E' anche disponibile un negozio dove è possibile acquistare prodotti tipici, olio oltre al tradizionale liquore locale "kumquat".

corfu monastero paleokastritsa

21) Palies old Sinies

Questo antico villaggio abbandonato sorge a breve distanza dalla vetta del monte Pantokrator. Fu costruito nel XVII secolo, in posizione inaccessibile ma estremamente panoramica, come difesa dalle incursioni dei pirati. Negli anni 60 fu definitivamente abbandonato e i suoi abitanti si trasferirono nella vicina Kassiopi. Oggi rimangono le rovine delle case e un paio di chiese con decorazioni interessanti. Questa meta è raggiunta soprattutto dagli amanti del trekking. In alternativa è possibile prendere parte ad escursioni organizzate in loco.

22) Castello di Kassiopi

Le rovine del castello di Kassiopi dominano dall'alto la baia dell'omonima località. La storia della fortezza è molto travagliata essendo più volte distrutta e poi ricostruita sotto le varie dominazioni. L'aspetto attuale è dovuto soprattutto ai veneziani che lo riedificarono nel XV secolo.
Per raggiungerlo si può parcheggiare al centro del paesino. L'accesso è gratuito e si può compiere una bella passeggiata che percorre tutto l'anello delle mura che misura oltre 1 chilometro e che

23) Museo del folclore di Acharavi

Mostra permanente di oggetti folcloristici inaugurata nel 2008 che sorge su una superficie di oltre 1000 metri quadrati. Il museo dispone di una ricca esposizione di materiale fotografico, libri, documenti, costumi locali, attrezzature agricole, un frantoio tradizionale, e altri ambienti domestici e religiosi datati fino al 1800. La collezione è curata personalmente dal proprietario.

24) L'antico arsenale veneziano

A 8 km a Nord del Capoluogo, nella località turistica di Gouvia, sorgono le rovine dell'antico arsenale veneziano. Il sito versa in stato di abbandono, ma la struttura esterna dell'edificio è tutt'oggi intatta e con un po' di immaginazione è possibile ricostruire quello che è stato un importante cantiere veneziano fino al 1798.

25) Museo Kapodistrias

Questo museo è ubicato in località Evropouli, all'interno di "Koukouritsa", la casa di campagna di famiglia del primo capo di stato della Grecia indipendente Ioannis Kapodistrias. La mostra espone oggetti personali, libri, mappe, opere d'arte mobili ed elettrodomestici che appartennero al grande diplomatico greco.

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Viaggio nella città Capoluogo di Regione delle Marche


Se devi partire in traghetto dal porto di Ancona, non lasciarti sfuggire la possibilità di visitare questa bella città affacciata sul Mare Adriatico. Di seguito ti diamo degli spunti utili e consigli sulle numerose attrazioni presenti in zona.



Ancona con i suoi oltre 100.000 abitanti è la città Capoluogo della regione Marche ed è un importante porto italiano, il più importante del Mare Adriatico in termini di passeggeri trasportati.
Sorge in posizione caratteristica su un promontorio a forma di gomito proiettato verso il mare. Proprio dalla sua particolare forma geografica deriva il nome della città scelto dai fondatori greci "Ankon" che in greco antico significa gomito.
Quando si raggiunge Ancona provenendo da nord, è impossibile non rimanere ammaliati dalla bellezza del suo centro storico dominato dalla Cattedrale che si affaccia con eleganza mare.

Oltre 2400 anni di storia

Ancona ha alle spalle secoli e secoli di storia e di dominazioni legati in maniera stretta al mare e all'importanza geografica del suo porto naturale da sempre punto strategico per il commercio con l'Oriente.
Fu fondata dai greci dori siracusani nel IV secolo a.c. che la scelsero per la sua posizione e per il controllo delle rotte navali verso l'Adriatico del nord. Proprio dai suoi fondatori Ancona prese il nome di "città dorica", appellativo utilizzato ancora oggi anche per definire gli abitanti anconetani, spesso chiamati "dorici".
Nel I secolo a.c. divenne colonia e importante porto dell'Impero Romano che ne promosse l'espansione dello scalo marittimo sotto l'imperatore Traiano. Nei secoli che seguirono fu prima Repubblica Marinara, poi città dello Stato Pontificio, poi Repubblica del Regno Italo Napoleonico e infine nel 1860 avvenne l'ingresso al Regno d'Italia.
Nel centro storico di Ancona potrai trovare numerosissime testimonianze storiche del suo passato.

Cosa vedere ad Ancona: la zona antica della città

Se stai aspettando di imbarcarti in traghetto per la Grecia con una passeggiata dal porto al centro città troverai a breve distanza tutte i principali monumenti e le attrattive più interessanti.
Partendo a piedi dalla zona vicino alla stazione marittima e al caratteristico Rione degli Archi troverai la Mole Vanvitelliana e l'imponente arco di Porta Pia, storica porta di ingresso alla città. Proseguendo sul lungo porto incontrerai la Chiesa di S. Agostino e la Chiesa del Sacramento che si affaccia sul mare e sulla piazza antistante al Teatro delle Muse con la sua bella facciata. Da qui potrai proseguire sempre sul lungoporto visitando lo splendido palazzo della Loggia dei Mercanti e la Chiesa di Santa Maria della Piazza e proseguendo dritto verso il porto antico dominato dall'Arco Trionfale di Traiano e dall'Arco Clementino. La passeggiata all'interno del porto può proseguire per circa un chilometro fino alla lanterna rossa, la porta di ingresso di tutto il traffico navale. Dalla zona del porto antico potrai salire a piedi o con un ascensore sul colle Guasco, il fulcro storico di Ancona dominato dalla Cattedrale di San Ciriaco con vista incredibile sul Golfo di Ancona. Scendendo dal colle troverai l'Anfiteatro Romano (con una breve deviazione potrai visitare il parco del Cardeto con meravigliosi affacci sul mare), il Palazzo del Senato, la Chiesa dei SS. Pellegrino e Teresa, Palazzo Ferretti, sede del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, l'imponente Palazzo degli Anziani, la Chiesa del Santissimo Nome di Gesù per poi fare una sosta per un caffè sulla splendida piazza San Francesco affacciata sulla bellissima Chiesa di San Francesco alle Scale. Proseguendo ti troverai sul vero e proprio salotto cittadino: Piazza del Plebiscito chiamata dagli abitanti Piazza del Papa per la presenza della statua di Papa Clemente XII. Se hai tempo puoi perderti nei numerosi vicoli e le viuzze che compongono il tessuto urbano del centro storico, ti sorprenderanno eleganti palazzi e numerose testimonianze del passato difficili da elencare in un solo articolo.

ancona panorama notturno

La zona moderna

Da Piazza del Papa potrai terminare la passeggiata oppure decidere di proseguire per la parte più moderna (ma non meno bella) della città tagliando il centro storico da mare a mare attraversando prima Corso Giuseppe Garibaldi e poi il Viale della Vittoria. Ancona sorge infatti su una sorta di penisola ed è l'unico luogo in Italia dove si può vedere il sole sorgere e tramontare sul mare. A metà percorso incontrerai l'elegante Piazza Cavour, seguita dal Municipio e dal palazzo delle Poste. Dopo un chilometro arriverai in una delle zone più belle di tutta la città: il Passetto con il suo Monumento ai Caduti che fa da culmine alla scalinata che porta alla rinomata spiaggia urbana celebre soprattutto per l'accesso alle Grotte del Passetto, una vera e propria peculiarità di Ancona.

Shopping ad Ancona

La zona preferita dagli anconetani per fare shopping è quella del centro compresa tra i due corsi Corso Garibaldi e Corso Mazzini dove potrai trovare un vasto numero di negozi per tutti i gusti e per ogni esigenza.
Gli amanti dei centri commerciali ne troveranno moltissimi con tutti i brand più famosi nella periferia sud della città, nota anche come Baraccola che dista pochi minuti di macchina dal centro.

Manifestazioni, intrattenimento e vita notturna

Ancona è una città di medie dimensioni a cui non manca niente: sono diversi i cinema, i teatri e i musei presenti nel centro storico e in periferia.
La vita notturna prende corpo specialmente nella centrale Piazza del Plebiscito e nelle viuzze del centro che sono cosparse di locali di tutti i tipi dai pub ai disco bar.
Tra le manifestazioni organizzate più importanti ti ricordiamo la celebre Fiera di San Ciriaco (patrono protettore della città) che accoglie visitatori da tutte le Marche, la Festa del Mare, in cui viene celebrata la Madonna del Mare, particolarmente cara ai pescatori, con una processione di barche nel porto.

I dintorni del Capoluogo

Se avete uno o più giorni a disposizione potrete lasciarvi ispirare dagli splendidi dintorni di Ancona tutti raggiungibili con brevi spostamenti in auto o con i mezzi pubblici. Tra i posti più suggestivi ti ricordiamo sicuramente la Riviera del Conero con i suoi paesaggi da sogno come la baia di Portonovo o le spiagge dei pittoreschi paesi di Sirolo e Numana; la Basilica di Loreto, meta di pellegrinaggio da tutto il mondo, Recanati, la città natale di Giacomo Leopardi, le Grotte di Frasassi e altre città d'arte come Senigallia, Osimo, Jesi.

portonovo ancona riviera del conero

Mangiare e bere

La cucina anconetana riprende molte delle caratteristiche tipiche della gastronomia marchigiana, ma aggiunge diversi ingredienti peculiari soprattutto legati ai prodotti del mare e alla pesca. Di seguito te ne proponiamo alcuni.
Tra i piatti di mare più celebri potrai provare lo stoccafisso all'anconetana pietanza pregiata che necessita di una lunga cottura, i moscioli di portonovo, ovvero le cozze D.O.P. pescate nell'omonima baia e cucinate nei modi più svariati da sole o come condimento per la pasta, i bombetti in porchetta (il condimento in porchetta è a base di olio, pomodoro, aglio e finocchio selvatico) e le crocette in porchetta.
Tra i primi piatti ti ricordiamo i tradizionali vincisgrassi, una variante ricca di ingredienti delle più famose lasagne, gli spaghetti con i moscioli, la pasta alla pescatora, i ciavattoni allo scoglio (dei rigatoni particolarmente grandi conditi con pomodoro e frutti di mare).
Tra i secondi ti segnaliamo il famoso brodetto all'anconetana, una zuppa di pesce con i prodotti del mare locale, i sardoncini scottadito, le seppie con i piselli, la grigliata e il fritto di pesci freschi dell'Adriatico. Ti consigliamo di provare anche i paccasassi, noti anche come finocchio marino, sono dei piccoli arbusti verdi che crescono tra gli scogli vicino al mare che vengono raccolti e messi sott'olio.
Infine tra i dolci è molto diffuso il ciambellone sia vuoto che con ripieno di crema o cioccolata oppure di uvetta, i maritozzi e le ciambelle di mosto.

Il vino di Ancona per eccellenza è senza dubbio il Rosso Conero, un vino corposo prodotto in tutta l'area dell'omonimo monte e composto da un mix di uve Montepulciano e Sangiovese. Sono tante le cantine immerse nei vigneti che ti aspettano per fare visite guidate e degustazioni. Negli immediati dintorni di Ancona vengono prodotti altri celebri vini rossi come il Lacrima di Morro D'Alba e il Rosso Piceno, e bianchi come il Verdicchio dei Castelli di Jesi e il Verdicchio di Matelica.

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